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Qualche
mese prima della morte del pittore Aligi Sassu, avvenuta nel luglio del
2000, si è resa sempre più evidente la necessità di trovare un modo
per valorizzare, rilanciare e divulgare l’arte di Sassu in modo che
non sparisse con lui, ma che anzi egli rimanesse vivo nelle sue opere e
in chi le ammirava.
Per
questo si è pensato di affiancare le iniziative già fondamentali della
Fondazione di Lugano e dell’Archivio Aligi Sassu (curato da
Carlos Julio Sassu Suarez figlio adottivo del pittore) con un’associazione
che si impegnasse ad esporre l’arte del Maestro in Italia. La
possibilità si è presentata a Besana, in una terra a lui tanto cara
come la Brianza.
Aligi Sassu aveva trasferito la sua sede da
Milano a Monticello nel 1968 e da quell’anno ne rimase sempre molto
legato sia affettivamente che con le sue opere. La sua presenza è viva
nelle vetrate di Desio e Giussano, nelle ceramiche di Missaglia, nei
mosaici di Seregno e di Besana in Brianza ed oggi è resa sempre nuova
grazie all’Associazione Culturale onlus Amici
dell’Arte di Aligi Sassu.
La sede organizzativa ed espositiva è
stata di recente trasferita dal primo piano della Villa Filippini,
donata nel 1989 al Comune di Besana per scopi sociali e culturali, al
padiglione neoclassico della villa stessa.
Lo scopo più caro all’associazione è
incentrato sull’arte di Sassu, ma questa riporta a tutta l’arte
contemporanea, italiana e straniera, ad altri maestri che hanno
condiviso esperienze artistiche con lui o come lui legati alla Brianza,
ma riporta anche alla letteratura, avendo il maestro illustrato grandi
capolavori, oltre ad aver scritto egli stesso delle poesie.
Obiettivi tanto ampi ed elevati prevedono
la collaborazione con la Fondazione Sassu di Lugano e con l’
Archivio Aligi Sassu
a cura di Carlos Julio Sassu Suarez e vedono la partecipazione di
studiosi di fama nazionale ed internazionale.
L’Associazione è sorta nel 2000 e
nonostante ciò sono già diverse le iniziative intraprese.
Nel 2001 si è realizzata la prima mostra
antologica della scultura di Sassu, che lascia ancora oggi una traccia
nel parco di Villa Filippini con dodici monumentali sculture. Di grande
importanza anche l’esposizione del 2003, “Picasso Fontana Sassu.
Arte ceramica da Albissola a Vallauris”, la prima dimostrazione
dell’impegno nella divulgazione dell’arte contemporanea in generale.
Non sono mancate iniziative culturali
parallele, come la presentazione della biografia di Aligi Sassu del Prof.
Domenico Flavio Ronzoni che ha visto la partecipazione di Raffaele De
Grada oltre all’esposizione della mostra fotografica “La scultura
di Aligi Sassu” di Angelo Mereu, come De Grada amico del maestro e
vicino alla sua arte.
Altro incontro letterario è stato quello
con Eugenio Corti, nel ventennale della pubblicazione del suo romanzo
“Il cavallo rosso” che vede oggi in copertina proprio un’opera di
Sassu.
Dopo aver dato spazio ad altri artisti,
come lo scultore e pittore Lino Brunelli ed il giovane pittore Gianluca
Miniaci, Sassu è stato riproposto con due opere nella mostra grafica
collettiva “Cinquanta interpretazioni dantesche”, organizzata
in collaborazione con il Prof. Giorgio Segato ed il Comitato Dantesco di
Padova.
“Il cenacolo verde. Cassinari, Migneco, Morlotti, Sassu e Treccani in
Brianza”, in mostra nell’autunno 2005, riconferma il tentativo
della nostra associazione di dare spazio a ricerche ed approfondimenti
su tutto il panorama artistico contemporaneo, in questo caso affiancando
il Maestro a quattro grandi artisti con cui condivise esperienze ed
ideali.
L’inaugurazione della nuova sede nel
Padiglione Neoclassico della villa, avvenuta l’11 marzo 2006, ha visto
la presentazione dell’opera
editoriale “Via di Cristo strada dell’uomo”, a cura di Don Francantonio Bernasconi e
Carlos Julio Sassu Suarez con testi del Cardinal Colombo ed illustrazioni
di Aligi Sassu. Per
l’occasione è stata allestita
una mostra sulla cartella di litografie Via Crucis del Maestro, durata fino al 15 aprile.
Nel mese di maggio 2006 si presentano
venti
opere calcografiche e litografiche a colori tratte da una cartella del
1973, “I Cavalli innamorati di
Aligi Sassu”, l’esposizione si è aperta con una lezione
didattica sul processo di creazione di un oggetto Swarovski, tenuta dal
designer tedesco, americano di
adozione, Michael Stamey.
Per l'autunno dello
stesso anno si inaugura la mostra di Aligi Sassu. "Opere grafiche per il Don Chisciotte"
Il
2007 iniziato con la presentazione del "Vangelo di Aligi
Sassu" nel mese di marzo, a maggio la mostra "La
Vendemmia".per poi presentare nell'autunno del 2007 una
mostra di grande rilievo:
"I
P P O S . Primo Novecento Italiano .Il “Cavallo” fra Arte Mito e Leggenda"
con opere di Girogio de Chirico, Marino Marini, Francesco Messina e
Aligi Sassu, l'iniziativa
è stata proposta da Carlos
Julio Sassu Suarez e curata da Antonio Paolucci e
Marisa Zattini. Mostra che ha riscosso un notevole successo sia in
termine di affluenza che di interesse, testimoniato anche dall’alto
risalto datole dalla Stampa e dalla Televisione (Tg 3 e altre Tv
provinciali) e dal vivo apprezzamento espresso dal Ministro della
Pubblica Istruzione on. Fioroni.
Due eccezionali eventi sono state organizzate nel
2008 nelle sale museali della Rocca Sforzesca di Soncino e di Villa
Filippini a Besana in Brianza: arte incisoria del maestro Aligi Sassu a
Soncino e il Movimento Corrente a Besana.
nella
primavera del 2009 la mostra
fotografica con la presentazione del libro “I colori di
Dio” Carlo Maria Martini - Enrico Mascheroni;
nei mesi giugno e luglio la mostra "Scene e costumi pei I Vespri
Siciliani di Aligi Sassu"
; per
l'autunno dello stesso anno abbiamo presentato la mostra di Walter
Lazzaro "Silenzio e Spazio" Opere grafiche.
L’Associazione
nel suo decennio della
fondazione ha in programma
diverse
manifestazioni la
prima:
come di consuetudine nel periodo pasquale, presenta un nuovo percorso
sacro, la conoscenza dei luoghi dove ebbero
origine le maggiori religioni monoteiste con la mostra fotografica di Enzo Pifferi
" I luoghi della Bibbia" poi
durante l'anno 2010 ci saranno altri eventi che saranno comunicati al più
presto.
Aligi Sassu
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